IPERADRENOCORTICISMO FELINO – CUSHING’S DESEASE

L’iperadrenocorticismo è una condizione rara nel gatto, molto più rara che nel cane.
L’incidenza di casi clinici molto bassa non consente fino ad oggi la pubblicazione di studi sull’accuratezza diagnostica dei differenti protocolli diagnostici di screening.
I sintomi dei casi diagnosticati e riportati in letteratura appaiono spesso drammatici.
L’alopecia non è uno dei sintomi predominanti (come nel cane) ma la pelle può diventare talmente sottile da lacerarsi spontaneamente o alla minima manualità .
Nel gatto non sembra vi sia un aumento cortisolo-indotto dell’iso-enzima della fosfatasi alcalina.

Test di stimolazione con ACTH

Come per altri esami usati nella diagnosi d’iperadrenocorticismo (cane) questo può essere influenzato da più malattie croniche d’altra origine che causano un discreto numero di casi falsi positivi.
Si sottolinea quindi che la diagnosi si raggiunge con più indagini, in particolare si sottolinea il ruolo fondamentale dell’esame istologico su biopsie cutanee (dermatopatologia), dell’ecografia addominale, della RMN e della TC.

1. Primo Prelievo basale venoso in siero (no anticoagulanti)
2. Iniettare e/v 0,125 mg (0,25 mg nei gatti > 5 kg di peso) di ACTH sintetico (Synacten*)
3. Secondo Prelievo venoso fra 30 e 60 minuti in siero
4. Terzo Prelievo venoso fra 90 e 180 minuti in siero.

Si consiglia l’applicazione di un catetere venoso da lasciare in situ fino al termine della procedura diagnostica. La procedura deve essere eseguita rispettando il più possibile il benessere dell’animale: estrema attenzione ed assoluta delicatezza nelle manualità , stanza silenziosa e dedicata per tutto il tempo che necessita, presenza costante del proprietario che tiene l’animale, possibilmente applicando sul tavolo da visita e sugli operatori professionali (medici ed infermieri) feromoni.
Nei gatti normali il cortisolo post stimolazione con ACTH non deve mai superare il valore di 400 nmol/l.Per esempio:

· Cortisolo Basale 35,7 nmol/l
· Cortisolo post ACTH 30 min. 167 nmol/l (< 400 nmol/l )
· Cortisolo post ACTH 90 min. 85,9 nmol/l (< 400 nmol/l) I protocolli in letteratura presentano tutti, come detto, dei limiti.
Si è però visto che si può accelerare il protocollo dei prelievi portando il secondo a 30 minuti invece che 60 minuti, ed il terzo a 90 minuti invece che 180 minuti, senza riscontrare ulteriore diminuzione nell’accuratezza diagnostica.
Il Direttore Sanitario
Dr. Emanuele Minetti
Medico Veterinario

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