Valutazione diagnostica del rapporto urea/creatinina in cani con sanguinamento gastrointestinale

Il rapporto urea/creatinina (UCR) non sembra essere utile per la diagnosi di sanguinamento gastrointestinale occulto, né per distinguere sanguinamenti del primo tratto gastroenterico da sanguinamenti del grosso intestino.

Il sanguinamento gastrointestinale del cane è frequentemente causa di ospedalizzazione. Clinicamente si può presentare come malattia subclinica senza sanguinamento evidente (forma occulta) oppure con ematemesi, melena o ematochezia (forma conclamata). Si distingue inoltre, a seconda della localizzazione del sanguinamento, in emorragia superiore o inferiore alla giunzione duodenodigiunale.

In letteratura è riportato che cani con sanguinamento evidente del tratto gastrointestinale hanno un UCR più alto rispetto a cani sani. Si ritiene che tale incremento sia causato principalmente da un aumento dell’urea sierica, e ciò avverrebbe a causa dell’aumento dell’ureagenesi epatica in seguito alla digestione delle proteine plasmatiche nel tratto gastrointestinale. Questa ipotesi è supportata da studi sperimentali in cui si osserva un incremento dell’urea sierica in seguito a somministrazione orale di sangue. Una seconda ipotesi patogenetica propone come causa di aumento dell’urea sierica nei cani con sanguinamento gastrointestinale l’ipovolemia conseguente all’emorragia, che determinerebbe azotemia pre-renale precoce (cioè senza concomitante incremento della creatinina sierica).

Lo scopo di questo studio è quello di valutare l’utilità della UCR nel diagnosticare sanguinamento gastrointestinale occulto e nel distinguere sanguinamenti del primo tratto gastroenterico da sanguinamenti del grosso intestino.

Nello studio sono stati inclusi in modo retrospettivo e prospettico cani che presentavano sintomi gastroenterici o anemia da causa non nota, e cani sani.

Sono stati esclusi i pazienti che presentavano rialzo dell’urea e concomitante shock, disidratazione ed emoconcetrazione, azotemia renale o post-renale, disfunzione epatica o febbre.

Su tutti i pazienti è stata quindi eseguita endoscopia tramite la quale sono state individuate le lesioni che causavano il sanguinamento; per alcuni pazienti la diagnosi è stata confermata anche tramite Video Capsule Endoscopy (VCE), laparotomia esplorativa o necroscopia.

La maggior parte (76,9%) dei cani con lesioni nel grosso intestino presentava sanguinamento clinicamente evidente, mentre circa la metà (54,9%) dei cani con lesioni nel primo tratto aveva la forma occulta.

I risultati dello studio indicano che la UCR dei cani con sanguinamento gastrointestinale occulto non è statisticamente differente da quella dei cani sani. Una possibile spiegazione è che il sanguinamento occulto è caratterizzato da perdita microscopica di sangue, per cui la quantità di proteine plasmatiche che viene assorbita può essere insufficiente a determinare un aumento dell’ureagenesi epatica. In alternativa, la perdita microscopica di sangue potrebbe non determinare un’ipovolemia tale da causare azotemia pre-renale.

L’urea è risultata essere significativamente più bassa nei cani con sanguinamento occulto rispetto ai cani con la forma conclamata e ai cani sani. Gli autori hanno postulato che cani con urea <12 mg/dL e segni clinici compatibili hanno più probabilità di avere una forma occulta di sanguinamento gastroenterico rispetto a cani con urea compresa fra 12 e 21,5 mg/dL. Gli autori ipotizzano che l’iporessia/anoressia conseguenti alla malattia possano determinare una diminuzione delle proteine normalmente introdotte con la dieta, e portare quindi a una diminuzione dell’urea che maschererebbe un possibile aumento della stessa causato dal sanguinamento.

La creatinina è significativamente più bassa nei pazienti con sanguinamento gastrointestinale sia conclamato che occulto rispetto ai cani sani. Gli autori ipotizzano che la causa possa essere il dimagrimento e la perdita di massa muscolare conseguenti alla malattia.

UCR nei cani con malattia conclamata è più alto sia rispetto ai sani che rispetto ai cani con la forma occulta. Non è invece utile nel distinguere la localizzazione del sanguinamento.

Gli autori hanno riscontrato inoltre che valori di Hb e di Hct più bassi del range di normalità sono associati alla possibilità di avere una forma occulta. Analogamente a UCR, non sono invece utili a differenziare la localizzazione del sanguinamento.

CONCLUSIONI

Il rapporto urea/creatinina sierica non è utile per predire il sanguinamento gastrointestinale occulto e non ha la capacità di localizzare l’emorragia nel tratto gastrointestinale. Quindi un aumento di UCR in un cane senza segni evidenti di sanguinamento gastrointestinale, soprattutto se l’Hct è tra i valori medi o al limite superiore dell’intervallo di riferimento, non è associato alla possibile presenza di sanguinamento occulto.

 

Dr.ssa Silvia Rossi, DVM Dipl.ECVCP – Dr.ssa Manuela Zanetti, DVM

 

Bibliografia:

Stiller et al. Diagnostic evaluation of urea nitrogen/creatinine ratio in dogs with gastrointestinal bleeding. J Vet Intern Med. 2021;35:1427–1438.

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