Parametri biochimici del cucciolo e del gattino: differenze con gli adulti (SECONDA PARTE)

Eccoci con il proseguimento della “pillola” precedente relativa alle alterazioni fisiologiche biochimiche nei cuccioli e nei gattini: completiamo il quadro con l’apparato urinario, il metabolismo del calcio- fosforo e gli elettroliti.

APPARATO URINARIO

La funzionalità renale viene solitamente valutata mediante la misurazione delle concentrazioni sieriche di creatinina e di urea e questi due parametri sia nei cuccioli che nei gattini si presentano differenti rispetto all’adulto; ciò avviene a causa dell’immaturità del rene (sia del comparto glomerulare che tubulare) e per la ridotta massa muscolare di questi giovani soggetti.

Al momento della nascita, il rene è ancora immaturo: nella specie canina la nefrogenesi si completa attorno alle 2-3 settimane e per questa ragione i cuccioli hanno una capacità limitata di concentrare e diluire le urine in risposta ai cambiamenti della volemia nelle prime settimane di vita. Nel gatto i tempi di maturazione dell’apparato urinario non sono noti.

Urea: nei primi giorni di vita, i valori di urea – BUN sono più elevati rispetto agli adulti: un’ipotesi per spiegare l’iperazotemia è la disidratazione (azotemia pre-renale) dovuta all’incapacità del rene di rispondere prontamente ai cambi di volemia. Con il passare dei giorni, i valori di urea si abbassano progressivamente, fino a raggiungere concentrazioni inferiori rispetto agli adulti. In questo caso vi sono diverse possibili spiegazioni: immaturità del fegato nel compiere il ciclo dell’urea, aumento del volume di plasma circolante che ne riduce la concentrazione plasmatica, aumento della GFR sono quelle più probabili. Nei gattini, valori bassi di urea persistono fino alle 8 settimane, mentre nel cane è possibile riscontrarli fino ai 6 mesi di età (Von Dehn. 2014).

Creatinina: come per l’urea, i valori di creatinina sono più elevati alla nascita in entrambe le specie e progressivamente scendono fino al di sotto dell’intervallo di riferimento degli adulti, fino alle 8 settimane. Questa diminuzione è dovuta alla ridotta massa muscolare di questi soggetti (ridotto catabolismo muscolare che coinvolge la creatinina come prodotto di scarto).

 

L’ESAME DELLE URINE: analisi chimica e microscopica del sedimento

Il peso specifico urinario (PS) nella specie canina si aggira intorno ai 1.006–1.017 fino alle 4 settimane di età raggiungendo poi i valori pari agli adulti (PS > 1030) dopo le 8 settimane di vita (Crawford, 1990) a causa dell’immaturità del tubulo renale; questo dato non è stato confermato in un recente lavoro di Melandri et al. (2020) in cui viene riportato che i cuccioli di razza alano presentano un PS medio di 1.027 già partire dai 28 giorni di età. Sempre a causa dell’immaturità del tubulo renale è possibile riscontrare pH acido nelle prime settimane di vita (Melandri et al., 2020).

La glicosuria è considerata un reperto frequente nei cuccioli al di sotto delle 8 settimane (Crawford, 1990) anche se, sia nel lavoro di Faulks e Lane (2003) che di Melandri et al. (2020), in nessun cucciolo nel corso dei primi mesi di vita (dalla nascita fino a 24 settimane) si è riscontrato questo dato. Per quanto riguarda la proteinuria una positività al pad è stata riscontrata più comunemente in soggetti inferiori alle 3 settimane (Faulks e Lane, 2003) benché non sia stato possibile escludere con certezza una proteinuria post-renale (da flogosi) o errori analitici (false positività per urine concentrate o con pH alcalino).

Alla valutazione microscopica del sedimento di urine ottenute per minzione spontanea, sono di comune riscontro cellule epiteliali (sia superficiali provenienti dall’uretra distale che di transizione) e leucociti: Faulks e Lane (2003) riportano che il 44% dei campioni esaminati di cuccioli al di sotto delle 12 settimane di età presenta 10 leucociti per campo a 40x (HPH), soprattutto in soggetti di sesso femminile. Non è stato possibile escludere con certezza la presenza di infiammazione del tratto genito-urinario; vi può essere una predisposizione alle infiammazioni – infezioni a causa dell’ambiente più “sporco” in cui vivono i cuccioli e per la mancanza di grooming.

 

METABOLISMO CALCIO – FOSFORO ED ELETTROLITI

Valori elevati di calcio si osservano nel periodo di crescita di entrambe le specie sia per effetto dell’ormone della crescita (GH) sia per la presenza nel latte di alte concentrazioni di parathyroid hormone – related peptide (PTH-rp) che mima l’azione del paratormone, andando ad agire a livello di assorbimento e trasporto del calcio. Valori elevati di calcemia si osservano almeno fino alle 8 settimane di età e in cani di taglia grande anche per periodi di tempo più lunghi (fino a 1 anno) mentre nei gattini fino ai 3 mesi. È importante ricordare che nei soggetti con ipoalbuminemia (reperto non infrequente nei cuccioli – gattini al di sotto delle 4 settimane di età) è possibile avere valori di calcemia totale normali.

L’iperfosfatemia è secondaria all’azione del GH che agisce a livello renale, riducendo l’escrezione di fosforo. Nel cane i valori persistono elevati per tutto il periodo di crescita fino a un anno di età; anche nel gatto i livelli di fosforo sono aumentati fino all’anno di età, raggiungendo le concentrazioni più elevate intorno all’ottava settimana di vita.

I valori di sodio e cloro non presentano differenze significative rispetto agli adulti.

Per quanto riguarda il potassio, è possibile riscontrare ipokaliemia poiché, a differenza del cane adulto, sugli eritrociti del cucciolo è presente la pompa Na-K ATPasi che aumenta le concentrazioni intraeritrocitarie di potassio che possono quindi risultare inferiori nel plasma. Per questa ragione, in caso di emolisi o ritardata centrifugazione del campione, è invece possibile osservare pseudo-iperkaliemia (Rørtveit et al. 2015).

 

Di seguito, gli intervalli di riferimento di gattini e cuccioli riportati dalla Letteratura.

Intervalli di riferimento dei gattini dalla nascita fino ai 56 giorni. Da: Levey et al. Effect of age on reference intervals of serum biochemical values in kittens. JAVMA, Vol 228, No. 7, April 1, 2006. NB: gli intervalli di riferimento riportati tra parentesi sono relativi a gattini che non hanno ricevuto il colostro.

Intervalli di riferimento dei cuccioli dalla nascita fino alle 8 settimane. Da: Rosset at al. Age-related changes in biochemical and hematologic variables in Borzoi and Beagle puppies from birth to 8 weeks. Vet Clin Pathol 41/2; 272–282. 2012

Intervalli di riferimento dei cuccioli dai 16 ai 60 giorni. Da: Rørtveit et al. Age-related changes in hematologic and serum biochemical variables in dogs aged 16–60 days. Vet Clin Pathol 44/1; 47–57. 2015

 

Dr.ssa Giulia Mangiagalli, DVM – Dr.ssa Silvia Rossi, DVM dipl. ECVCP

 

Bibliografia

  • Crawford, M.A. The urinary system. In Veterinary Pediatrics: Dogs and Cats from Birth to Six Months, 3rd ed.; Hoskins, J.D., Ed.; WB Saunders: Philadelphia, PA, USA, 1990; pp. 271–292.
  • Faulks and Lane. Qualitative Urinalyses in Puppies 0 to 24 Weeks of Age. J Am Anim Hosp Assoc 2003;39:369–378.
  • Levey et al. Effect of age on reference intervals of serum biochemical values in kittens. JAVMA, Vol 228, No. 7, April 1, 2006
  • Melandri et al. Urinalysis in Great Dane Puppies from Birth to 28 Days of Age. Animals 2020, 10, 636
  • Rosset at al. Age-related changes in biochemical and hematologic variables in Borzoi and Beagle puppies from birth to 8 weeks. Vet Clin Pathol 41/2; 272–282. 2012
  • Rørtveit et al. Age-related changes in hematologic and serum biochemical variables in dogs aged 16–60 days. Vet Clin Pathol 44/1; 47–57. 2015
  • Von Dehn. Pediatric Clinical Pathology. Vet Clin Small Anim 44; 205–219. 2014
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