IL REFERTO CITOLOGICO – VIII parte: descrizione del citoplasma e del nucleo

Una volta che vengono identificate nei preparati citologici cellule che non sono precisamente identificabili e fondamentalmente “normali” (es. cellule delle popolazioni infiammatorie, epatociti normali, qualsiasi altra cellula “nota” in assenza di atipie morfologiche) è sempre necessario descriverle. La descrizione parte dalla forma della cellula (irregolare, cuboidale, rotondeggiante, ovalare, allungata, a racchetta, a testa d’insetto ecc..) e dalle sue dimensioni (diametro), che si possono esprimere in μm o in numero di eritrociti.

Successivamente si descrivono citoplasma e nucleo. Vi consigliamo di seguire sempre lo stesso ordine descrittivo, ad esempio dall’esterno all’intero della cellula, ovvero partendo dalla descrizione del citoplasma per poi passare a quella del nucleo. In seguito, lo schema descrittivo da seguire con alcuni esempi di linguaggio comunemente utilizzato.

IL CITOPLASMA

  • Quantità: assente (nuclei nudi), sottile rima, scarso, di ampiezza moderata, ampio
  • Colore: azzurro, bluastro, chiaro, anfofilo, rosato, grigiastro, color lavanda, (tenuemente o intensamente…), con alone chiaro perinucleare (apparato di Golgi evidente)
  • Tessitura: granulare, disomogenea
  • Vacuolizzazioni: numero, quantità, colore, dimensioni
  • Margini – Limiti: netti, sfumati, irregolari, indistinti
  • Presenza di granulazioni – pigmento: colore, forma (fini, tondeggianti, ovalari, bastoncellari ecc..), dimensioni, distribuzione e numero (che oscurano il nucleo, dispersi, addensati). Riguardo al colore possiamo identificare granulazioni:
    • Nerastre, marroni: melanina
    • Verdastre, giallo-verdastre, nerastre: bile
    • Di color oro: ematoidina
    • Azzurrofile (da blu a rosso porpora): granuli dei linfociti LGL
    • Metacromatiche: mastociti
    • Bluastre – verdastre: emosiderina
  • Forma: allungato in code, stellato, veil – like, allungato a un polo.

 

IL NUCLEO

  • Numero: se presenti, segnalare la frequenza di bi – multinucleazioni
  • Dimensione: come per l’intera cellula, il diametro deve essere espresso in μm o in numero di eritrociti
  • Forma: rotondeggiante, ovalare, allungato, clivato, ameboide, di forma irregolare, lobato, indentato, reniforme
  • Posizione: centrale, paracentrale, eccentrico
  • Pattern cromatinico: fine, liscia, finemente dispersa, disomogenea, punteggiata, granulare, reticolare, grossolana, cordoniforme, reticolare, addensata, coartata
  • Nucleoli: segnalare se evidenti e la frequenza in cui si identificano (frequentemente, variamente, per lo più…) o inapparenti, incospicui. Inoltre, riportarne il numero, la dimensione (micro o macronucleoli), la forma e la posizione (prominenti).
  • Corpi inclusi nucleari

 

Dr.ssa Giulia Mangiagalli, DVM – Dr.ssa Silvia Rossi, DVM dipl ECVCP

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