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Già
nel Listino Analisi 2001 avevamo introdotto fra i profili per la
funzionalità renale l’esecuzione della Foresi delle Proteine Urinarie
al fine di poterle identificare qualitativamente. Tale esame risulta
importante al fine di verificare se il paziente perde proteine a basso od
alto peso molecolare, essendo queste legate a danni renali rispettivamente
tubulari o glomerulari. Nella realtà dei fatti l’Elettroforesi
(migrazione su gel per carica elettrica) permette con difficoltà la
separazione di queste proteine di diverso peso molecolare, essendo fra
loro alternate nella migrazione. Abbiamo quindi eseguito una
sperimentazione in doppio per circa sei mesi utilizzando anche la metodica
“SDS-AGE” che permette di separare le frazioni proteiche per Peso
Molecolare, ottenendo un grafico con al centro le Albumine con P.M. di
70.000, sopra le proteine di origine tubulare con P.M. <70.000, sotto
le proteine di origine glomerulare con P.M. >70.000. Abbiamo anche
appurato che molti pazienti con rapporto urinario proteine/creatinina
apparentemente normale mostravano al test SDS-AGE proteinurie selettive
in virtù della notevole sensibilità e specificità della metodica.
Crediamo di rendere quindi disponibile routinariamente ad un costo
accettabile un test molto sofisticato e molto utile nella pratica clinica,
sia se utilizzato nella prima fase dell’iter diagnostico che nel
follow-up del paziente nefropatico per le correzioni dietetiche e
terapeutiche. Il test può essere molto utile anche in campo oncologico o
nel caso in cui si arrivi anche in veterinaria ad effettuare i trapianti
di rene.
Le
urine devono pervenire entro 24 ore dal prelievo per cistocentesi, oppure
essere conservate aggiungendo a 5.0 ml di urine 5 gocce di Sodioazide allo
0.1 % (da richiedere al laboratorio).
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