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Spettabili
Colleghi ,
a
partire dal mese di Novembre 2001 siamo in grado di eseguire il test per
il PTH-Intatto
(Paratormone)
routinariamente e senza le limitazioni di campionamento fino ad oggi
limitative nell’uso di questo esame. Infatti è sufficiente eseguire il
prelievo tramite provetta tipo “vacutainer” con EDTA direttamente
dalla vena, senza esporre al contatto dell’aria il sangue.
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METODICHE
DI CAMPIONAMENTO E CONSERVAZIONE
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Poiché
durante le ore notturne i livelli di PTH si elevano è importante
effettuare il prelievo a digiuno dopo le ore 07.00, meglio ancora dopo le
10.00, poiché esistono lavori che consigliano tale orario al fine di
ottimizzare la distinzione fra pazienti normali e pazienti patologici con
un iperparatiroidismo primario leggero.
Prelevare
il sangue venoso direttamente in provette con EDTA, evitando accuratamente
manovre che
possano
causare emolisi. Usare provette piccole poiché esse vanno sempre
riempite, rispettando il rapporto con l’anticoagulante, al fine di
evitare una eccessiva concentrazione di EDTA che può causare una falsa
diminuzione nei valori del paziente. Se si deve refrigerare il campione
centrifugare prima, separare il plasma e inviare al laboratorio. Qualora
si possano inviare entro 24 ore i prelievi al laboratorio le provette
possono essere conservate tal quali a temperatura ambiente fra 15 e 28 °C.
Utilizzando provette Becton Dickinson PTTÒ
vacutainer (Plasma Preparation Tubes), contenenti una barriera di gel, i
valori del PTH sono risultati stabili per oltre 7 giorni conservati a 2-4
°C dopo centrifugazione.
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