|
BiEsseA s.r.l. |
|
| tel 02 29404636 - fax 02 29404644 -Info@biessea.com |
|
|
Esame del liquido sinoviale |
|
L’esame del liquido sinoviale, prelevato in condizioni di asepsi mediante artrocentesi o durante procedure di artroscopia, permette di avere numerose informazioni diagnostiche sulla patologia responsabile di zoppia e di gonfiore dell’articolazione. Del liquido sinoviale è utile valutare:
Il liquido sinoviale normale è trasparente e incolore. Può assumere una colorazione giallo-ambrata o marrone in caso di un’emorragia pregressa o rosata in caso di contaminazione di sangue durante il prelievo.
L’aumento della torbidità dipende essenzialmente dall’aumento del contenuto cellulare del campione e dall’eventuale presenza di materiale flocculato o coagulato.
In condizioni normali, seppur variando da articolazione ad articolazione, il contenuto in liquido sinoviale nel cane è compreso tra 0,01 a 1 ml. Tuttavia, è opportuno ricordare che è soprattutto il clinico che tramite la palpazione dell’articolazione, ha una stima reale della tensione della capsula e quindi di un relativo aumento del liquido articolare.
L’elevata viscosità del liquido sinoviale dipende dal notevole contenuto in acido ialuronico. Per valutare tale caratteristica è sufficiente misurare la lunghezza del filo di sinovia che si viene a creare prendendone una goccia tra pollice e indice e allontanandoli lentamente. La viscosità è da considerarsi normale se la lunghezza del filo è maggiore a 2,5 cm, leggermente diminuita o diminuita per valori inferiori. In questi ultimi casi l’acido ialuronico potrebbe essere diluito nel campione in seguito ad un versamento articolare oppure in parte degradato per la presenza di ialuronidasi batteriche o di altri enzimi proteolitici.
Durante il prelievo il clinico potrà valutare direttamente la possibile contaminazione con sangue periferico, dovuta alla manualità stessa, da segnalare all’invio del campione al laboratorio. Il patologo clinico potrà invece confermare, segnalando la presenza di eritrofagocitosi, una pregressa emorragia.
La membrana sinoviale è normalmente semipermeabile alle proteine plasmatiche. Concentrazioni proteiche normali nella sinovia di cane sono compresi tra 1,8 e 4,8 g/dl. Aumenti delle proteine possono essere associati a stati infiammatori (produzione locale), a fenomeni di degradazione della membrana stessa o ancora a problemi sistemici con iperproteinemie. A questo riguardo, importante ricordare che sarebbe sempre conveniente valutare tale parametro in associazione alla concentrazione di proteine plasmatiche.
Nel cane vengono considerati normali conteggi che non superano le 3000 cellule per microlitro, con valori al limite superiore se la sinovia viene prelevata da articolazioni come il ginocchio o la spalla. Eventuali aumenti (in assenza di contaminazione da sangue) sono patologici e secondari a patologie di diversa natura (settica, immunomediata, degenerativa, infiammatoria).
Normalmente è presente una popolazione di cellule mononucleate in netta maggioranza (cellule monocitoidi, alcuni linfociti e alcune cellule sinoviali senza caratteristiche di reattività) e rari granulociti neutrofili non degenerati (< 20%). Il reperimento di aumenti relativi e assoluti di tali cellule è da mettersi in relazione a differenti patologie: - sinoviti settiche o sterili (granulociti neutrofili degenerati e non tra il 50 e il 90%); - malattie degenerative con o senza ipertrofia della membrana (conteggio cellulare normale o lievemente aumentato, accompagnato da un maggior numero di cellule sinoviali reattive o in “cluster” e di cellule macrofagiche) ed eventualmente con erosione (aumento proporzionale dei macrofagi e di cellule multinucleate); - malattie immunomediate (aumento consistente dei granulociti neutrofili non degenerati e, nel Lupus Eritematoso Sistemico, con repertamento di corpi inclusi citoplasmatici); - poliartriti linfoplasmocitarie e eosinofiliche (con aumento da moderato a marcato del numero cellulare totale, granulociti neutrofili tra il 10 e il 40% e maggioranza relativa rispettivamente di linfociti e di eosinofili). In una scarsa percentuale di casi è anche possibile identificare agenti infettivi quali Leishmania spp. e Ehrlichia spp. intracellulari.
INVIO DEI CAMPIONI IN LABORATORIO Dato che il liquido sinoviale, soprattutto in corso di patologia, è facilmente deteriorabile è importante inviarlo nel più breve tempo possibile al laboratorio (preferibilmente entro 12h dal prelievo). Nel caso in cui ciò non fosse possibile occorre allestire sul momento alcuni vetrini semplicemente strisciando una goccia di liquido sinoviale “tal quale” ed eventualmente dopo centrifugazione a basso numero di giri (1500 giri per 5 minuiti, utile soprattutto in campioni paucicellulati). Per evitare la coagulazione del campione, con l’impossibilità dell’esecuzione di un conteggio cellulare attendibile e con valori alterati di proteine totali, occorre sempre depositare il liquido in una provetta contenente EDTA e rimescolare bene. In attesa di invio al laboratorio i campioni vanno tenuti refrigerati, soprattutto nella stagione estiva e ben chiusi (per impedire l’evaporazione e la contaminazione). Infine, i campioni dovrebbero essere accompagnati dall’anamnesi del caso clinico, in particolare dovrebbero essere presenti le seguenti informazioni: - articolazione interessata - interessamento di più articolazioni - contaminazione di sangue da prelievo - notizie cliniche (presenza e durata della zoppia, presenza di febbre, sintomatologia sistemica, valori biochimici alterati, ecc…) - sospetto diagnostico
Ulteriori indagini Se vi è il forte sospetto di artrite settica si può richiedere ad un laboratorio specializzato un esame colturale con antibiogramma (da eseguire sia in aerobiosi, sia in anaerobiosi) inviando il liquido sinoviale in provetta sterile. A questo riguardo è importante sapere che non sempre il liquido sinoviale proveniente da un’articolazione con un’infezione batterica in atto può dare un esame colturale positivo: i batteri, infatti, molte volte si duplicano sotto alla membrana sinoviale e la loro concentrazione nella sinovia risulta molto scarsa. In questi casi è dunque meglio includere nell’esame colturale anche un pezzetto di capsula articolare. |
![]()